Reinserimento

Il concetto di reinserimento è definito come segue:

Gli utenti di youLabor vengono considerati reinseriti nei casi seguenti:

a) L’assicurazione dalla quale i partecipanti percepiscono un’indennità può ridurre l’indennità erogata almeno del 50%. Questo, 6 mesi dopo che il partecipante, al termine della formazione presso youLabor ha conseguito la capacità di procurarsi un’entrata sul mercato

b) La persona, a sei mesi dal termine della formazione presso youLabor ha firmato un contratto di lavoro a tempo indeterminato che gli permette di conseguire almeno il salario minimo di riferimento per il proprio settore

c) La persona dichiara in forma scritta e certifica di essere in condizione, a sei mesi dal termine della formazione, di procurarsi almeno il 50% di un salario minimo (per esempio come lavoratore autonomo). Inoltre, l’eventuale assicurazione di riferimento conferma di avere potuto ridurre del 50% le prestazioni assicurative erogate.

Relativamente ai paragrafi a) e c): sebbene in questo progetto l’obiettivo principale sia la reintegrazione, esso stesso non deve configurarsi principalmente da un punto di vista economico, ma soprattutto umano. L’obiettivo della reintegrazione è infatti funzionale al rendere possibile per la persona in difficoltà, grazie al reinserimento, il vivere una vita dignitosa. Da questo punto di vista, in certi casi, anche una reintegrazione al 50% deve essere considerata un successo (per una persona inabile al lavoro al 100%, una reintegrazione al 50% deve essere considerata un pieno successo). Vista in questo modo, una reintegrazione anche parziale garantisce alla persona la possibilità di “condurre una vita dignitosa”.

L’obiettivo di reintegrazione verrà pertanto, per quanto possibile e sensato, concordato con il partecipante e in ogni caso con l’autorità che è incaricata della gestione del suo caso.

Gli indicatori di successo nella reintegrazione verranno definiti comunque in modo tale che oltre alla semplice quota di successo sia possibile valutare anche la qualità dello sviluppo della persona a confronto con la situazione di partenza.

L’ammissione definitiva della persona al programma, e il computo del caso nella valutazione statistica rispetto al raggiungimento o meno dell’obiettivo, prevede che per i partecipanti i primi 30 giorni vengano considerato come “periodo di prova”. Nel caso in cui, per diversi motivi, la persona inserita rivelasse di non possedere l’adeguata motivazione, interesse o desiderio di partecipazione alle attività proposte, è facoltà della Fondazione il non considerare calcolabile il caso gestito ai fini del successo del progetto. A partire dal 31° giorno di corso, il singolo partecipante rientra nel computo dei 160 casi su cui la Fondazione si è impegnata a garantire un tasso di successo del 70%.

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